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Pia Tuccitto | Artisti emergenti www.urbanthebest.net

Urban The Best
Le interviste radiofoniche continuano alla grande!
Pia Tuccitto è ora la protagonista dell’Urban The Best su Radio Gibson Music con “Come è bello il mio amore” tutti giorni di questa settimana alle h.9.30/11.30/15.30/21.30 nel DiscoUrbanTheBest!
Puoi anche riascoltare l’intervista di PIA con Vertigo in onda domani (mercoledì h.20)

PIA, una creatrice di emozioni, grintosa e solare …..di Ezio Alessio Gensini

Pia, una creatrice di emozioni, grintosa e solare

di Ezio Alessio Gensini

Pia: una creatrice di emozioni, grintosa e solare (come scrive, come canta e, quando entri in relazione in contatto con lei lascia il segno, una traccia). Un fenomeno rock italiano che non ha mai avuto grande risalto in un bacino di pubblico popolare. Un risalto che invece merita.

Quando parliamo di Pia Tuccitto, parliamo di una cantautrice lodata da due icone della musica nazionale come Vasco Rossi e Patty Pravo, dalle quali sono nate collaborazioni incredibili, brani ripresi, mani autorali in brani topici della carriera dei due artisti. Insomma, un’icona del pop rock sconosciuta al grande pubblico. Pia è la nuova voce del rock melodico italiano, un talento unico nel suo genere che non è passato inosservato agli occhi e alle orecchie di Vasco Rossi. Il numero uno del rock italiano ha infatti voluto incidere nel suo disco, “Buoni o Cattivi” (2004), un brano di Pia, dal titolo “E…”. Di lei Vasco Rossi dice: “E’ un vero e proprio genio a scrivere canzoni. Una cantautrice da seguire assolutamente, un talento eccezionale”.
E a proposito di “E…” aggiunge: “Tengo in modo particolare a questo brano, credo che sia una vera e propria carezza… Veramente bellissima, e piuttosto eccitante da ascoltare ”. Ed “E…” sarà, nel 2004, uno dei brani più programmati dalle Radio dall’album “Buoni o cattivi”, in testa per quasi un anno a tutte le classifiche. Nello stesso anno in occasione della trionfale tournée che segue l’uscita di “Buoni o cattivi”, Pia apre i concerti di Vasco Rossi nelle date di Milano, Reggio Emilia e Padova.

Infatti sono anni oramai che sento addetti ai lavori che parlano di lei con stima e con rispetto, ma riscontro popolare in contro-tendenza, volevo capire. Ho avuto modo di conoscerla, incontrarla. Ho letto ed ascoltato le sue (nostre) cose e oltre alla carica emozionale che trasmette si riscontra un prodotto professionale di alta qualità. Il tutto è quasi inspiegabile.
Ha scritto “Buon Compleanno” e “Voglio una ninna nanna” per Irene Grandi (nell’album “Prima di partire” – 2003): solo questo basterebbe. Ad alcuni è bastato molto meno, diciamolo.

Volevo intervistarla e ne è nato un raccontarsi. Non a domanda risposta, ma percorsi di vita paralleli intrecciati a racconti di vita nostri e ne è nato un racconto su Pia: una creatrice di emozioni.
Toscana di origine (Bibbiena – Arezzo) ma bolognese d’adozione. Ma non solo, il padre di Siracusa, in Toscana per lavoro mette su famiglia e nasce Pia Tuccitto. Il padre appassionato di musica e musicista per diletto, le regala, quando aveva soltanto cinque anni, un pianoforte. Traccia di un destino. Il padre da inizio alla storia.

“Le mie sono tutte storie vere e i miei testi sono facilmente comprensibili”

“Io sono una persona romantica. Concepisco l’amore come qualcosa che unisce, amo l’amore in senso lato, l’amore per i valori, per la vera amicizia, non ho ideali politici. Con la mia musica cerco semplicemente di fotografare i sentimenti .. ecco potrei definirmi semplicemente una “fotografa dei sentimenti”. Non ho paura della solitudine, sono abituata a compiere continuamente viaggi dentro me stessa.. forse è per questo che sono appassionata di archeologia! Mi affascina la profondità, il senso della scoperta, il mistero..in questo senso sono come i bambini, amo la scoperta del mistero, la curiosità e soprattutto la fantasia.”

“L’ispirazione è spontanea e improvvisa, basta lasciarsi trasportare dalla sensibilità e dalla passione. Le melodie mi nascono da dentro. Scrivo con la testa, non col pianoforte. Seguo me stessa, è un istinto. Qualcosa che non so spiegarmi. L’arte è qualcosa che hai nel profondo, non è una “bischerata”.”

“Mio nonno era un musicista la musica fa parte del mio dna. La prima canzone che ho ascoltato e mi ha drogato e stata ” Stasera mi Butto ” di Rocky Roberts avevo otto mesi e ogni volta che la sentivo tentavo di lanciarmi dal lettino. Poi studiando pianoforte mi sono tuffata nella musica classica mentre da adolescente i miei idoli erano Renato Zero e Loredana Bertè e tra i gruppi mi piacevano i Kiss, Pink Floyd, Genesis nessuno di questi però mi ha ispirato particolarmente. Le mie canzoni nascono in tutta semplicità dalla vita che vivo. Oggi se devo scegliere un cd ascolto Alanais Morissette, Madonna, Red Hot Chili Peppers, Coldlay, Garbage.”

“Una volta ho sognato di volare e non volevo atterrare. Quando mi sono svegliata ho cercato di raccontarlo ma non ci sono riuscita. E la stessa cosa succede se mi si chiede di spiegare le mie canzoni… Impossibile. Posso dire soltanto che sono storie che mi assomigliano, che hanno la mia stessa ironia e che in più di un’occasione sono servite a far fidanzare le mie amiche e qualche volta pure a sfidanzarle…!”

Ma la storia comincia nel 1993 quando Pia, all’epoca studentessa al Dams (dove si laurea l’anno dopo con una tesi dal titolo profetico “Il rock al femminile”) iniziò a comporre le sue prime canzoni.
Ed è proprio con “Trasloco”, ispirata da un reale e improvviso cambio di appartamento, che tenta la strada del Festival per Voci Nuove di Castrocaro. A sorpresa si qualifica per la finalissima, in diretta su Rai Uno, dove viene notata da Gaetano Curreri, leader degli Stadio che da quel momento la prende sotto la sua ala protettrice e la introduce nel clan di Vasco Rossi.
Gaetano Curreri: “Pia è un grande talento che con la sua energia vitale trasforma in tutto quello che tocca in Rock!. Il suo animo melodico e la sua tenerezza la fanno essere l’unica vera grande cantautrice Rock della scena musicale italiana. Colonna portante delle bollicine, etichetta/progetto del grande Vasco Rossi. Pia è una delle più brave cantautrici Rock,che io abbia avuto occasione di incontrare.”

Dicevamo prima di Patty Pravo: proprio grazie a Vasco Rossi, nel 2000, avviene l’incontro con Patty Pravo che dice di lei: “Talmente brava, padrona delle sue canzoni che non ho avuto altra scelta…..’copiarla’ ”. E’ una donna onirica ma anche straordinariamente fisica. Quando ho lavorato con lei per il mio disco Una donna da sognare mi è sembrato di tornare in cantina a giocherellare, grazie al suo spirito giovane, entusiasta e meraviglioso. Pia aveva l’adrenalina al massimo e l’ho trovata così vicina a Patty Pravo: e … ripeto, non mi restava che copiarla!”. L’ex ragazza del Piper non scherza e per il suo album “Una donna da sognare” che esce nel maggio di quello stesso anno, sceglie ben sette brani scritti da questa giovane cantautrice, capace di fondere melodie morbide e intriganti con l’energia di una vera rockstar. “Una donna da sognare”, “Se chiudi gli occhi”, “Sparami al cuore”, “Count down”, “Buongiorno a te”, “Innamorata d’amore” e “Parliamone”, i brani di Pia cantati da Patty Pravo. La collaborazione con Patty Pravo segna per Pia un decisivo trampolino di lancio che la porta a partecipare a numerosi programmi televisivi. Il brano scritto da Pia “Una donna da sognare” interpretata da Patty Pravo sarà anche la sigla della soap opera “Ricominciare”.

Pia Tuccitto e Patty Pravo

Sulla scia di questi successi nel giugno 2000 Pia si esibisce sul palco dell’”Heineken Jammin’ Festival” di Imola e al “Rock R’evolution” di Zocca. Nel frattempo continua la collaborazione con Vasco che, nell’estate del 2001, la vuole come supporter ad alcune date del suo tour “Stupido Hotel”.
Fin qui, abbiamo parlato di Pia autrice, a braccio, per emozioni e storia. Ma “entriamo” adesso nel suo debutto discografico: nel 2003 Pia incide “Ciao Amore”, un singolo prodotto da Vasco Rossi per la sua etichetta “Bollicine”. Contemporaneamente, per dare un senso temporale alla sua carriera, all’uscita di “Ciao Amore” Pia firma “Buon Compleanno” e “Voglio una ninna nanna”, due brani dell’album di Irene Grandi “Prima di partire per un lungo viaggio”, di cui proprio “Buon compleanno” sarà uno dei singoli di maggiore successo anche nell’air play di tutti i network. Sono del dicembre 2003 le partecipazioni al Festival Rock di Dusseldorf, al “Zwinglikirche” di Berlino (durante il programma di Tanja Ries dal titolo “Tanjas Nachtcafè”) e al “SO 36” Berlino-Kreuzberg.In questo stesso periodo (2003), Radio WDR Colonia trasmette il primo singolo di Pia “Ciao Amore” in via promozionale.

Ma il 2003 riserva ancora sorprese per la carriera di Pia: “Quella vispa di Teresa”, il suo secondo singolo, accompagnato da un videoclip (regia di Swan – http://youtu.be/eadFkUVcxi8) con la partecipazione straordinaria di Platinette, resta per sei settimane nella hit parade redatta da “Musica e dischi”.

Finalmente il primo album: esce il 17 Giugno 2005 “Un segreto che” per l’etichetta Bollicine / EMI Capitol Music con la produzione artistica di Frank Nemola, concepito da Pia sotto l’egida di Vasco Rossi. Il cantautore modenese ha “prestato” a Pia anche alcuni suoi musicisti storici: Claudio Golinelli al basso e Stef Burns alla chitarra, oltre a Clara Moroni per i cori, presenti nei brani: “Quella vispa di Teresa” e “Se chiudi gli occhi”. Il resto del disco è stato suonato invece dalla band che accompagna abitualmente Pia nelle esibizioni dal vivo: Stefano Peretto alla batteria, Giorgio Santisi al basso, Luca Longhini alla chitarra e Renato Droghetti alle tastiere. Nove tracce: “Un segreto che”, “Voglio una ninna nanna”, “Io nervosa”, “Se chiudi gli occhi”, “Quella vispa di Teresa”, “Trasloco”, “Non so baciarti”, “Cosa ridi” e “Buon compleanno”.

Per la promozione del disco Vasco Rossi la vuole con sé per aprire i suoi concerti nel “Tour Buoni o Cattivi” a Milano, Reggio Emilia e Padova. Nel mese di luglio, il video “Un segreto che”, oltre ad essere in rotazione in molti canali musicali italiani, varca l’oceano e viene trasmesso in molte televisioni del Canada.

Pia in “Un segreto che”

Nell’autunno 2005 esce il nuovo singolo “Se chiudi gli occhi” (già incisa da Patty Pravo nell’album “Una donna da sognare” – 2000). Pia partecipa come ospite a numerosi Radio Tour con i maggiori network e verrà richiesta anche in Svizzera, dove riscuote un grande successo. Si intensificano gli impegni con interviste radiofoniche, televisive e con show case di presentazione del disco alle Messaggerie di Milano e Roma a cui partecipano pubblico e giornalisti.
Il 28 gennaio 2006 altra “pietra miliare” nella vita artistica di Pia: Vincenzo Mollica recensisce l’album “Un segreto che” all’interno del TG1 per la rubrica DoReCiakGulp, definendola “una cantautrice dal talento eccezionale e di un’artista di cui sentiremo molto parlare”. Nello stesso giorno anche il TG3 Regione Emilia Romagna le dedica uno spazio in concomitanza con un concerto live a Bologna.
L’11 febbraio 2006 parte il Tour “Un segreto che” dal Rolling Stone di Milano, e toccherà tutti i maggiori Superclub d’Italia, e per l’attività di promozione sarà in rotazione in tutte le Radio il nuovo singolo “Non so baciarti”. Nell’ottobre 2007 esce per l’Etichetta Bollicine/EMI/Capitol Music, il nuovo singolo radiofonico “La tua foto” che preannuncia il nuovo Album. Il singolo è prodotto da Guido Elmi (noto produttore di Vasco Rossi) arrangiato con nuove e ricercate sonorità, diverso in questi aspetti dal precedente album. Pia è di nuovo in promozione con il nuovo singolo, accolto in maniera molto favorevole da moltissimi network, riuscendo a scalare la classifica del Music Control dopo poche settimane dall’uscita.

Pia in “La tua foto”

Il 23 maggio 2008 esce il secondo album di Pia “Urlo”, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. La scelta del titolo non è casuale: un urlo liberatorio di gioia e di dolore, di un’artista semplice ed intensa allo stesso tempo, che nei suoi testi esprime vari stati d’animo e in cui ognuno di noi si può riconoscere.

I brani dell’album: “La tua foto”, “Se non ti ammazzo ammazzami tu”, “Complici e amanti”, “Tantissime cosine”, “L’incredibile novità”, “Buongiorno a te”, “Count Down”, “Un po’ ti assomiglio”, “E’ l’unica cosa che so”, “Sembrava il paradiso” e “Lacasapermeeperte”. Anche nel 2008 Pia è confermata come artista supporter del Tour di Vasco Rossi nelle date allo Stadio Olimpico di Roma, San Siro di Milano e all’Heineken Jammin’Festival ’08.
Proprio all’HJF, MTV le dedica uno spazio, con un’intervista di Carlo Pastore. Vengono ripresi e trasmessi anche due brani durante l’esibizione Live. (Per la recensione di MTV: www.mtv.it/news/news_page.asp?idnews=2366). Partecipa a Tiffany a Radio 2 condotta da Luca Bianchini e Mavi e Radio Kiss Kiss a DJ per un giorno condotta da Antonio Gerardi. Intanto esce il singolo: “Se non ti ammazzo ammazzami tu”, che ci racconta in maniera semplice ma efficace, in uno stile diretto e delicato come solo Pia sa fare, l’abitudine che in un rapporto di coppia dopo una lunga relazione, rovina l’innamoramento e la passione. Ispirato da molti fatti di cronaca, il brano evidenzia l’incomunicabilità tra due persone. Il brano è subito un successo. Viene trasmesso da tutte le Radio, scalando da subito la Top Ten dei download di iTunes Store, la classifica ufficiale FIMI-Nielsen al 9° posto (nel mese di luglio) e nella Chart Italiana (nel mese di agosto). Proseguono anche gli impegni con i Radio Tour (Radio Bruno Estate, Bella e Monella, Ciccioriccio). Rai3 invita di nuovo Pia al programma “Cominciamo Bene E… state con Noi” per una puntata che ha come argomento Il Mito.
Il 24 ottobre 2008 è il Radio Date del nuovo singolo “Buongiorno a te”, brano contenuto nella colonna sonora del Film “AlbaKiara” diretto da Stefano Salvati e girato a Bologna, uscito nelle sale cinematografiche lo stesso giorno.

Nell’Aprile 2009 esce nei negozi il CD di Gennaro Cosmo Parlato “Soubrette”, all’interno un brano firmato da Pia dal titolo “Perchè tutto muore”. Il 1 maggio 2009 Pia sarà ospite su Rai1 nella trasmissione di Caterina Balivo “Festa Italiana” e il 15 maggio 2009 su Sat 2000 nel programma “IxI” condotto da Arianna Ciampoli. Il 21 giugno 2009 partecipa all’evento “Amiche per l’Abruzzo” allo stadio San Siro di Milano, organizzato da Laura Pausini per il sostegno ai terremotati d’Abruzzo.
Nasce, nel frattempo, anche una sorta di contaminazione interdisciplinare artistica. E’ del 2008 la nascita della collaborazione con la scrittrice e amica Elisabetta Pasquali, che con il suo romanzo d’esordio “Il gusto del picchio” edito da Robin nel 2008, viene ispirata proprio da un brano di Pia “Buongiorno a te”.

Elena, giovane psicoterapeuta, professionale e sicura di sé, nella vita privata è fragile, timida, pochi amici e contatti con l’esterno. Vita piatta e monotona, cambia quando il suo maestro le affida il difficile caso di una donna con un passato burrascoso e un presente aggravato da bulimia, alcolismo e da tentativi di suicidio. Tra le due ben presto il rapporto medico-paziente diventa un’amicizia profonda che viola la deontologia della psicoterapeuta, ma che è sentita da entrambe come un dono prezioso e irrinunciabile (Il gusto del picchio).

Il progetto si allarga ad un’altra scrittrice: Francesca Ramos e “Una come me” accomunata per l’argomento trattato nel suo libro. Dall’aprile 2009 girano l’Italia per la presentazione di questo progetto e in alcuni casi Pia si è esibita dal vivo con il brano “Buongiorno a te”.

Lucida Console ha poco più di vent’anni, è fragile ma determinata e, dopo la morte di un padre molto amato, lascia quel che resta della famiglia e parte per ritrovare la pace e la felicità perdute. Approda per caso in Spagna, a Formentera. Sono gli anni Ottanta e il turismo di massa è ancora lontano. Sull’isola vivono tranquilli gli abitanti del posto e i pochi hippies venuti da lontano a godersi l’atmosfera euforica e sensuale inaugurata dalla caduta del regime di Franco. In questo luogo magico e fuori dal tempo, Lucida incontra una ragazza argentina enigmatica e sfuggente – e per questo dotata di un irresistibile fascino – che vive senza regole in una casa sulla scogliera. “Amo una donna che fuma: due crimini in un colpo solo”, ride di sé la protagonista. Ironico, travolgente, a tratti impudico, il romanzo racconta le alterne vicende di un amore non del tutto regolare, un amore senza futuro eppure difeso con i denti fino al melodrammatico finale. In quest’opera prima, Francesca Ramos dà corpo e anima a un personaggio tenero e disarmato che racconta la sua storia con grande onestà, passando attraverso tutti gli stadi del desiderio di una febbrile passione amorosa, eternamente uguale e sempre diversa (Una come me).

E siamo quasi ai giorni d’oggi, non sono mancati per Pia incontri ravvicinati con le arti visive e non solo, ulteriori occasioni di contaminazione artistica. Curioso il rapporto (oramai datato) tra Pia e lo sport: in concomitanza con la promozione del Palermo in serie A “Il Giornale di Sicilia” le chiede di comporre l’inno per i tifosi della squadra. Il brano s’intitola “Palermo facci sognare” e dopo essere stato distribuito in allegato al quotidiano, dal 20 febbraio 2005 è stato la sigla ufficiale di presentazione della squadra al programma televisivo “Quelli che il calcio”. Il 18 settembre 2007 al Paladozza di Bologna, viene presentato alla stampa e ai tifosi, il nuovo inno della Fortitudo Pallacanestro, dal titolo “Fortitudo solo per amore”, scritto da Pia e interpretato con Gaetano Curreri leader degli Stadio.
Il 23 marzo 2010 al Futurshow Station di Bologna partecipa al “Concerto di Santo Stefano”. Un grande evento musicale di beneficenza, con la partecipazione di tanti grandi artisti bolognesi per il restauro della Basilica di Santo Stefano: oltre a Pia, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Andrea Mingardi, Cesare Cremonini, Samuele Bersani, Silvia Mezzanotte, Barbara Cola, Stadio, Luca Carboni, Riccardo Fogli, Paolo Mengoli, Paolo Belli, Iskra Menarini.
Partecipa al progetto di Artisti per la Donazione Organi “Ti amo anche se non so chi sei”, prodotto e realizzato da Roberto e Marinella Ferri, con la supervisione di Franco Battiato. Questo Cd, uscito il 12 ottobre 2010, primo di un progetto di tre, è nato con lo scopo di diffondere, attraverso la musica, la cultura della donazione degli organi in considerazione della triste realtà, ovvero: le donazioni di organi sono notevolmente diminuite con conseguente perdita di numerose vite umane che invece potrebbero essere salvate. La partecipazione, a questo progetto, è stata massiccia da parte di numerosi artisti ed addetti ai lavori. I brani contenuti sono in parte noti ma rielaborati, ed in parte inediti. Roberto Ferri ben conosce la realtà dei trapianti in quanto lui stesso trapiantato da tre anni di fegato ed appunto alla luce di questa conoscenza, lui stesso e la moglie Marinella stanno dedicando, dalla data del trapianto, grande attività atta a far conoscere le problematiche alle quali vanno incontro coloro che hanno necessità di entrare in lista di attesa, coloro che vi sono, coloro che muoiono nell’attesa in quanto non giunge loro un organo in tempo, come fu per Grégory Lemarchal, famoso artista francese, qui presente, che morì nel 2007 a soli 23 anni, in lista di attesa per trapianto e al quale non giunsero in tempo i polmoni di cui necessitava in quanto affetto da mucoviscidosi (fibrosi cistica). Tali problematiche sono conosciute da pochi come per esempio nel campo dell’epatologia: enorme diffusione di malattie del fegato (2.500.000 le persone affette da epatite B e C. Oltre 2.000.000 le persone con epatopatia legata ad abuso di bevande alcoliche, 21.000 i decessi all’anno per cirrosi o tumore del fegato. Le malattie epatiche sono la prima causa di morte nella fascia d’età tra i 35 e i 44 anni e la terza nella fascia tra i 45 e i 54 anni). Proprio in funzione della ricerca scientifica rivolta allo studio ed alla cura di tali malattie onde evitare successivi trapianti epatici i proventi della vendita di tale CD – al netto delle spese sostenute – verranno devoluti a tal fine ed alla promozione della donazione di organi. Hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa: AISF Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, FIRE Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia, Associazione Nazionale Trapiantati di Fegato “G.Gozzetti” e EpaC Onlus. Gli Artisti che hanno voluto dare il loro contributo artistico al CD “Ti amo anche se non so chi sei” assieme a Pia: Lucio Dalla, Franco Battiato, Fiorella Mannoia, Iskra, Roberto Ferri, Marco Alemanno, Ron, Vincenzo Capezzuto, Massimo Ranieri, Sepideh Raissadat e Piccolo Coro Antoniano, Maddy Cattaneo, Alessandro Altarocca, Florence Donovan, Gianni Morandi, Fabrizio de André, Ivano Fossati, Anna Mazzamauro, Giuseppe Barbera e Grégory Lemarchal.

Pia in questo progetto esegue: Com’é profondo il mare con Lucio Dalla – Franco Battiato – Fiorella Mannoia – Iskra – Roberto Ferri – Marco Alemanno – Ron – Vincenzo Capezzuto.

“Com’é profondo il mare”
video realizzato da Gabriel Zagni
inserito in “Ti amo anche se non so chi sei”

Il 22 gennaio 2011 Pia partecipa a “Vicenza & friends” al Centro Sport Palladio, al fine di raccogliere fondi pro-alluvionati. Presenta Mara Venier, tra gli ospiti, oltre a Pia, Katia Ricciarelli, Gerardina Trovato, Iskra, i Lost, Roberto Ferri e tanti altri.
“E …” si arriva a “Com’è bello il mio amore”, singolo, presentato il 4 maggio 2011 al Bravo Caffè di Bologna, prodotto e realizzato da Luca Bignardi. Video realizzato con la regia di Marta Casirago.

“Com’è bello il mio amore”
Video realizzato con la regia di Marta Casirago

”Con la fretta di amare sbaglio sempre persona perché ti perdi a guardare i miei occhi che io mi sento regina … sono dolce golosa e non ti ho detto gelosa. I rocker … non sono stata io a desiderarti caro amore mio ieri ho pianto un pò così vedi che sono tenera anch’io … sono dolce golosa e non ti ho detto noiosa, sono una tipa ribelle che preferisce mangiarti dalla pelle … Ehh com’è bello il mio amore … com’è strano il mio amore che sfortuna ho in amore … Ehh com’è bello incontrarsi com’è triste voltarsi … che casino il mio amore”

Solitamente chiudo le mie interviste (in questo caso intervista-biografica, scritta a quattro mani) con: “Cosa farai da grande ?”.
Pia risponde: “Solo e sempre musica …”

Il resto è una storia tutta da scrivere.